Acqua news. Sul servizio idrico sono stati ammessi 2 referendum abrogativi su 4.
Sono stati presentati quattro referendum abrogativi di norme sui servizi pubblici.
Tre presentati dal Comitato "Acqua pubblica", che hanno raccolto 1.400.000 firme in Italia.
Uno dall'Italia dei Valori.
Due richieste di abrogazione sono state dichiarate ammissibili dalla Corte Costituzionale.
Sono il primo e terzo testo del Comitato.
Cosa chiedono?
Primo quesito:
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
«Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?»
Terzo quesito:
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»
A breve la Corte Costituzionale fornirà le motivazioni dei pronunciamenti.
Il secondo quesito, sulle modalità di affidamento del servizio idrico integrato previste nel testo unico sull'ambiente, non è stato ammesso. In ogni caso resterebbero vigenti le tre modalità di affidamento: con gara; a società mista il cui socio privato sia scelto con gara; a società pubblica.
Daremo ulteriori informazioni per dare la possibilità a tutti di farsi un'idea.
Sul servizio idrico abbiamo già scritto (potete cercare nel motore del sito, sulla colonna di destra).