A Como ricordato Angelo Vassallo.
A seguito del barbaro omicidio di Angelo Vassallo, ci eravamo stretti attorno alla comunità di Pollica (qui
l'articolo).
Forse all'estero per un fatto del genere si sarebbero fermate intere nazioni.
Da noi, quasi abituati alla violenza, al cinismo, in poco tempo la notizia è scomparsa dai media principali.
Ma le comunità locali si sono organizzate.
Ed è proprio dal locale, dal quotidiano che deve crescere la consapevolezza che senza legalità non c'è sviluppo. Non c'è libertà, non c'è benessere.
Infatti a un mese dal delitto, il 7 ottobre, anche a Como, si sono riuniti cittadini, forze politiche, associazioni per una manifestazione in ricordo del Sindaco Vassallo. Si è espresso l'impegno di tutti contro la criminalità e per la legalità.
Si pensava che le nostre zone fossero impermeabili a certe attività criminose. WQuesto non è vero: le operazioni della criminalità organizzata sono state recentemente confermate anche in Lombardia.
Bisogna stare attenti e le istituzioni lo sanno e sono in allerta da tempo. Gli uomini dello Stato che stanno facendo questo devono avere il massimo sostegno anche da parte dell'opinione pubblica e grande riconoscenza.
La serata, organizzata da un partito politico, ha avuto, come è giusto che sia, un tono civico e di partecipazione diffusa. Tutti riuniti per un ideale comune, basilare, sul quale non si può che non essere coesi, al di là delle divergenze politiche.
Parecchi i cittadini presenti, alcuni di Maslianico.
Il Prefetto ha accolto alcuni rappresentanti e discusso con loro.
Tra questi il senatore Lumia, della commissione antimafia, ed il vicesindaco di Pollica, Stefano Pisani.
Il vescovo di Como, Mons. Diego Coletti, ha inviato un messaggio che è stato letto in Piazza del Duomo, all'arrivo del corteo.
Chi c'era ha potuto vedere l'ampia, sentita e solidale partecipazione dei presenti.