Prorogare gli "incentivi 55%" conviene a tutti.
Chi ristruttura la casa riducendone il consumo energetico, dal 2007 può godere della “detrazione del 55%”: in 5 anni si possono recuperare il 55% delle spese
sostenute, detraendole dalle tasse.
Un incentivo che si aggiunge al più vecchio 36%.
L’incentivo come pensato nel 2007 volge al termine: se non ci saranno proroghe, sacdrà il 31 dicembre prossimo.
Sarebbe un danno ulteriore per l’economia nazionale: l’ENEA ha fatto i conti e si è dimostrato come l’incentivazione abbia fatto bene Sistema Paese, ed abbia portato maggior gettito alle casse dello Stato. Nel 2011, senza incentivo, mancherebbero 3 miliardi di euro.
Chi lo pensò e mise in pratica ci vide giusto.
Una mancata proroga, magari con delle correzioni sull’incentivo, comporta meno lavoro per le imprese e nessun sostegno al risparmio dei cittadini ed all’uso razionale delle risorse: ovvero al rispetto per l’ambiente
Potete leggere i dati principali della relazione ENEA cliccando QUI.
Una sottolineatura.
Circa il 61% delle domande di incentivo sono state inoltrate nelle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.
Quelle non a “statuto speciale” dove fa più freddo, si usa più energia in inverno e l'inquinamento, di conseguenza, è maggiore.
Chiudere la partita non sarebbe saggio, soprattutto in un momento di difficoltà economica diffusa.
Vedremo se, nella manovra finanziaria estiva, verrà fatto qualcosa in merito.