Piano casa VS detrazioni 55%. Vediamo chi sta vincendo.....
Circa il 70% delle famiglie italiane ha una casa di proprietà (dati ISTAT).
Si può immaginare qual è il potenziale sociale ed economico di interventi fiscali o urbanistici fatti nel settore abitativo.
I più importanti, recenti e discussi sono stati due.
Il primo è del 2007: sono le detrazioni al 55% per le ristrutturazioni energetiche degli edifici (che tutti si augurano e sperano siano prorogati in quanto scadono a fine anno). Un provvedimento economico e non urbanistico-territoriale (competenza strettamente di enti locali e non dello Stato). Le ristrutturazioni energetiche, in generale, sono state fatte dove fa più freddo (Nord Italia e zone montane): anche dalle nostre parti. Con vantaggi non trascurabili.
Il secondo, più recente, è il piano casa. Si diceva (fine anno 2009) che le ricadute economiche erano stimate in 7 miliardi di euro, 30 mila posti di lavoro e un risparmio energetico pari a 45 milioni.
Con il convolgimento di piccole imprese del settore edilizio e dell'intera filiera casa, settore importante in Lombardia. Ha fatto correre i Comuni per approvare regolamenti specifici per evitare distorsioni e brutture nel territorio. E' un provvedimento urbanistico-territoriale.
Risultati in Lombardia.
Tre anni di incentivi del 55%: circa 170.000 interventi sulle abitazioni tra caldaie, serramenti, isolamenti, energie rinnovabili. Risparmio in bolletta, meno emissioni, lavoro, nero emerso ecc. ecc.
Piano casa: circa 210 (duecentodieci) interventi.
Fine.
PS: sul piano casa ci avevamo preso. Leggete qui.
Per novità sulle detrazioni del 55%, leggete qui.