Muoversi con la bicicletta elettrica. Prova diretta.
Per diversi motivi, spesso mi tocca spostarmi con l'automobile.
Soprattutto con il buon tempo e per piccoli spostamenti (intendo sotto i 10 km per tratta), spostare oltre 1000 km di metallo per portare in giro circa 80 kg di persona, mi sembra un'esagerazione fisica ed economica.
Ci possono essere alcune soluzioni, tra loro combinabili:
- i mezzi pubblici (foto di esperienza estera)
- la moto o lo scooter (altra foto: antica esperienza italiana ora praticamente in disuso ed esportata all'estero);
- scroccare passaggi;
- la bicicletta.
La prima ipotesi è buona, ma non sempre gli orari sono ottimali.
La seconda è valida. Si passa dai 1000 kg dell'auto, ai 120/150 (circa) della moto. E le spese calano. La praticità migliora. Però si viaggia sempre a benzina ed i costi generali non sono irrilevanti.
La terza è poco pratica, non sempre praticabile e, lungo andare, diventa fastidiosa per chi fornisce i passaggi. Insomma, un po' da parassiti :-)
L'ultima è la bici.
C'è la bici classica, che tutti conosciamo (non metto foto).
C'è la bici pieghevole (foto sotto, in discesa dal bus).
Ne ho recuperata una dalla cantina della mia generosa suocera. Mi ha fornito un mezzo intelligente. La uso spesso.
Usata in combinazione con i mezzi pubblici o l'auto, è ottima per commissioni e trasferimenti medio-lunghi.
Si chiude in 20 secondi, diventa "mignon", si piazza ovunque, anche in ufficio.
Molto consigliata.
Infine c'è la bici elettrica (foto).
Un mezzo adatto a tutti.
Il motore assiste la pedalata.
Accelera quasi da sola. Ci si può muovere con nessuna fatica, basta accompagnare i pedali.
Non fa sudare in salita.
Salire a Sant'Ambrogio partendo dalla piazza di Maslianico non è ciclismo: è un gioco.
E' adattissima anche ai più anziani e chi non è allenato, con indubbi vantaggi per il mantenersi in movimento (a lato, foto di 78enne su bici elettrica).
Si può usare per fare piccole spese: un portapacchi con delle borse è la soluzione ideale.
Il peso aggiuntivo lo "porta in giro" il motore.
Costo dello spostamento pari praticamente a zero. 
Le batterie durano dai 40 agli 80 km ( di solito, alcune anche di più).
Ci si muove a 20/25 km/h di media (cercate la media di velocità delle auto in città e vedrete che con l'elettrica si è "dei fulmini").
Niente problemi di parcheggio.
La stiamo usando in famiglia in questo periodo, con soddisfazione.
Soprattutto di Silvia, mia moglie.
Si diverte (con ragione) a superarmi, in salita, senza alcuno sforzo.
Lei viaggia "elettrica", io a gambe.
Lei arriva a casa fresca come una rosa. Io meno. Molto meno.
Conclusioni:
se volete inquinare meno ed usare meno risorse ambientali;
se volete mantenervi in forma e migliorare la salute senza sudare sulle salite;
se vi piace pedalare ed avere maggior libertà di movimento;
se volete muovervi in percorsi cittadini più rapidamente che con l'auto;
se vi va di risparmiare qualche euro tra carburante, manutenzioni, biglietti del bus;
la bicicletta elettrica fa al caso vostro.
Anche la pieghevole, usata in maniera "multi-modale" (bici+auto o bici+mezzo pubblico) non è da sottovalutare.
Esistono anche le pieghevoli elettriche, ma qui andiamo sul lusso, sul raffinato (e, ovviamente, più costoso).
E' fuori dal mio campo di indagine.
Grazie per la lettura.
Francesco Gatti
PS: per chi desidera informazioni più dettagliate, sono sempre attivi i commenti.