Le energie rinnovabili in Italia: dati ENEA.
Le rinnovabili anche per l'Italia hanno iniziato a correre. C'è anora molto da fare.
L'elevata remunerazione del sistema incentivante ha dato una spinta notevole al settore.
Dati dall'ENEA:
Fotovoltaico: quanto realizzato nel 2009, 574 MWp, è stato superiore a quanto installato complessivamente fino al 2008 in tutta la nazione (458 MWp). Si produce più di 1 GWp.
Eolico: l'Italia è il terzo paese in Europa per nuova potenza installata (1.113 MW) e per potenza cumulata (4.850 MW).
Siamo messi malino con il solare termico (i pannelli per l'acqua calde e l'integrazione del riscaldamento): un paese soleggiato come il nostro è al quattordicesimo posto tra i paesi Ue, con una potenza installata di 23,4 kWth ogni 1.000 abitanti, rispetto ai 362 kWth dell'Austria.
Sul nucleare: si segnala un pezzo di Marzio Galeotti, su www.lavoce.info, (cliccate qui) .
L’Enea ha calcolato che l’obbligo italiano per soddisfare i protocolli europei di efficienza, entro il 2020, viene soddisfatto per il 68% da interventi su efficienza e rinnovabili.
Alle altre tecnologie "low carbon" (comprendenti il nucleare) un 8,7 per cento.
Inoltre l’Agenzia internazionale dell’energia,dice che il contributo del nucleare nella stabilizzazione dei gas-serra, nel 2050, sarà del il 6%.
Le rinnovabili sono al 17%.
Il 48% a risparmio ed efficienza.
Risparmiare ed essere efficienti limita anche la costruzione di nuovi impianti e crea lavoro in maniera più capillare e distribuita.