La manovra economica e le detrazioni fiscali del 55%.
Per
diversi motivi la situazione macroeconomica nazionale ed europea (ma gli USA non sono esenti) è delicata.
Come noto, il Parlamento ha approvato a tempo di record una manovra fiscale con lo scopo di frenare speculazioni e dare credibilità internazionale al sistema paese.
Ci saranno essenzialmente aumenti delle tasse, minori detrazioni ed alcuni tagli alle spese (soprattutto degli Enti Locali e molto meno dello Stato centrale).
Saranno ridotte tutte le detrazioni IRPEF.
Anche quelle del 36% sulla ristrutturazione del patrimonio edilizio e del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica (su queste ultime, abbiamo scritto più volte: cliccate qui: http://ilpontemaslianico.over-blog.it/article-finanziaria-2011-ci-sono-le-del-detrazioni-55-in-10-anni-61690645.html)
Le seconde sono attive dal 2007 ed hanno dato una notevole spinta al recupero edilizio con risparmio energetico. Ne hanno beneficiato principalmente le famiglie del centro-nord, dove fa più freddo e le bollette sono più salate.
C'è un taglio del 5% per il 2013 e del 20% a partire dal 2014.
Con un'avvertenza: il 55% "chiude" al 31 dicembre 2011, il 36% al 31 dicembre 2012 e le riduzioni saranno
applicabili solo se i bonus sopravviveranno nei prossimi anni.
Saranno ridotte anche le detrazioni sugli interessi dei mutui prima casa.
Tutto questo sarà scongiurato se entro la fine di settembre del 2013 verrà sistemata la spesa sociale con provvedimenti in materia fiscale e assistenziale.
Chi ha intenzione e può fare interventi sulla propria casa, quindi, ha un ulteriore incentivo per realizzarli e liquidarli entro la fine dell'anno.