2010: ultimo anno per le detrazioni del 55%? Speriamo di no.
La stragrande maggioranza delle case, costruita parecchi anni fa, ha un elevato consumo energetico.
Da qualche anno sono previste detrazioni IRPEF per i proprietari che intervengono sugli edifici per diminuire i consumi sostituendo le caldaie, isolando, cambiando le finestre ecc.
Si può detrarre il 55%, in 5 anni, delle spese sostenute.
Un provvedimento, ideato dal Governo Prodi e confermato fino alla fine del 2010 dal Governo Berlusconi, utile anche alle imprese del settore edile e per recuperare gli edifici esistenti, senza
usare ancora suolo.
Bene. Bravi! Finalmente un qualcosa sulla quale si è d'accordo ed è utile ai cittadini ed alle aziende.
La bozza di Finanziaria per il 2010, però, fa traballare il 55%. Non contiene la proroga dell'incentivo. Ma i margini di correzione ci sono.
Anche l'anno scorso, infatti, le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici erano state "dimenticate" per poi essere reintrodotte con un emendamento correttivo.
Magari c'è l'idea di decidere di prorogare l'incentivo solo verso la fine del prossimo anno.
Per quale motivo ? Per "pompare" il settore. Con la "paura" di non poter più avere le detrazioni, è probabile che molti si attivino per poter sfruttare quella che sembra "l'ultima
spiaggia".
In un periodo di difficoltà economica l'idea potrebbe non essere malsana per i bilanci delle aziende e dello Stato (incassa l'IVA).
C'è almeno un limite: si favorisce chi ha capitali da spendere (o può farseli prestare) ovvero gli immuni dalla crisi.
L'importante, però, che alla fine del 2010, usciti dall'emergenza, gli incentivi vengano stabilizzati.
Diversamente "l'economia verde" ne risentirebbe.