17 marzo. Festa Nazionale: sì o no?
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Avevamo dato qui la notizia dell'istituzione della festa nazionale del 17 marzo.
Ora, le notizie si rincorrono: sarà o non sarà festa nazionale?
Il 17 marzo sembra sia passato da “festa nazionale” a “solennità civile”.
La differenza è notevole: tutti al lavoro e a scuola e, quindi, poche persone con la possibilità di partecipare alle celebrazioni.
E con il rischio che nessuno si accorga del 150°.
E' Giuliano Amato, presidente del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’unità, a sollevare la questione.
Quasi tutti i gruppi politici hanno condiviso una norma che proclama per il 17 marzo del 2011 la festa nazionale.
Dove sorge il problema? Gli uffici della Camera, nel mettere a punto le festività del 2011, si sono accorti che il 17 marzo è definito come “solennità civile” e non una “festa nazionale“. Per un
semplice mancato riferimento ad una legge che la possa rendere efficace. Amato ha detto: “Questo richiamo ora manca, però c’era quando è stata scritta la legge. Il richiamo è stato tolto in una
fase successiva, su richiesta di Giuseppe Vegas, viceministro dell’Economia e finanze”.
L'Unione delle Province Italiane e alcune grandi città hanno sollecitato Governo e il Parlamento a dare chiarimenti, ripristinando in modo inequivocabile la data del 17 marzo 2011 quale giornata di festività nazionale.
Nel frattempo i Comuni, ben prima di Natale, hanno ricevuto una lettera dal Ministero che suggerisce di organizzare manifestazioni proprio il 17 marzo (limitando le spese, vista la congiuntura economica).
Praticamente tutti i comuni si stanno organizzando e rischierebbero di sprecare tanto lavoro se non ci sarà la festa.
Saranno assenti i soggetti che l'Italia la fanno: i cittadini.
Anche per questo motivo (che si aggiunge a quelli di ordine storico, culturale, patriottico) si pensa che la festa nazionale sarà confermata.