Benvenuta Croazia.
La Croazia è il 28° paese che entra a far parte dell'Unione Europea.
Dal nostro piccolo angolo di Europa, di confine, diamo il benvenuto ad una nazione e dei territori, con una storia strettamente legata all'Italia e con alcune comuni radici.
Una storia che è stata di contaminazione e collaborazione, con la Repubblica di Venezia, e di dolore, causata dai totalitarismi italiano e jugoslavo.
La Croazia ha impiegato parecchi anni per aderire all'Unione e lo fa in un momento delicato, particolare, per la storia dell'Europa unita.
Uno dei maggiori politologi croati, Davor Gjenero, sostiene che l’Unione ha accolto una democrazia giovane, con pochi anni di vita, che potrà avere la funzione di ponte verso la Bosnia e la Serbia, “l’unico modo per avere una pace sostenibile in questa regione”.
Un passo importante non per dimenticare il passato, ma per costruire un futuro su presupposti nuovi e diversi.
BENVENUTI! DOBRODOšLI!
(Chi, come il sottoscritto, ha avuto l'occasione di passare attraversare la campagna croata tra serba, sulla direttrice Zagabria - Vukovar - Novi Sad - Kragujevac, si sarà accorto dei segni della guerra.
Si percepisce a pelle che i comportamenti inumani hanno lasciato un segno non solo sul campo, ma soprattutto nelle persone. Segni che possono durare generazioni.
I terreni, ancora in parte minati, le torri d'acquedotto e le case bombardate (in Croazia e Serbia) fanno tremare. Commuovono ancora oggi, a molti anni di distanza.
Si incontrano tante persone aperte e laboriose.
Desiderose di un domani diverso. Da loro e con loro si continui e si rilanci, per un futuro di dialogo e continua pacificazione).