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‘’Iniqua e totalmente inaccettabile’’. Cosi’ Graziano Delrio, vicepresidente ANCI ha commentato la manovra aggiuntiva che il Governo ha illustrato
oggi a Regioni, Comuni e Province.
‘’E’ una manovra – ha detto - in cui ulteriori tagli (1,7 mld per i Comuni nel 2012) vanno ad assommarsi a quelli previsti dal decreto 78 dello
scorso anno e dalla recente manovra. Tutto questo comporta una riduzione ancora maggiore della capacita’ di dare risposte alla esigenza crescente di servizi da parte dei
cittadini’’.
Dopo aver affermato di considerare la manovra aggiuntiva ‘’profondamente sbagliata nella sua impostazione’’, Delrio ha spiegato che ‘’il patto di
stabilita’, per come e’ concepito, ha prodotto finora una depressione degli investimenti del 20%, a cui si aggiungera’ ora una ulteriore riduzione del 15%. Il risanamento del
Paese, ormai e’ cosa acclarata, non si puo’ fare con questo patto di stabilita’. Noi ci aspettavamo di sederci oggi ad un tavolo per parlare di questo, di rilanciare il paese. E
invece oggi ci siamo trovati di fronte ad una sorta di operazione chirurgica: per la quarta volta in due anni il ministro Tremonti ha fatto distendere il malato su lettino
operatorio per asportare di volta in volta fegato, milza o intestino, ma senza curarne la malattia. Il debito pubblico del nostro paese e’ generato per il 95 per cento dalle
amministrazioni centrali: si cominci a guardare in quella direzione’’.
‘’Se si vuol far ripartire veramente il Paese – ha detto ancora Delrio – serve una alleanza vera fra tutti i livelli istituzionali, e non invece
pensare sempre e solo a scaricare tagli sulle autonomie locali. Il Ministro Tremonti ha detto oggi che siamo come una famiglia nella quale si spende piu’ di quanto si guardagna.
Bene – ha commentato Delrio - noi, all’interno di quella famiglia non siamo quelli che sperperano, bensi’ quelli che portano a casa i soldi’’. ‘’Ci appelliamo quindi al Presidente
del Consiglio affinche cambi l’impostazione della manovra e siamo disponibili da subito a discutere nel dettaglio gli eventuali provvedimenti. Altrimenti temiamo che fra sei mesi
saremo ancora qui a discutere dell’ennesima ‘manovrina’ che non servira’ a nulla’’.
Giudizio critico alla manovra e’ stato espresso anche dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI: ‘’in essa – ha
detto – non ci vedo un intervento sui costi veri della politica, bensi’ esclusivamente un intervento sulla spesa sociale, quella che va a dare sostegno ai piu’ deboli, a chi ha
piu’ bisogno’’. E per questo motivo, Alemanno ha auspicato ‘’una mobilitazione dell’ANCI affinche’ si si dia conto di una situazione che di certo non deriva dalla volonta’ dei
Sindaci, ma dal Governo. Da quest’ultimo – ha aggiunto – ci aspettiamo non lievi aggiustamenti dei contenuti della manovra, ma una modifica profonda di essa e della sua
impostazione’’.
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