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Pubblicato da Lista Civica

 

di Aldo Antonelli.

 

Se ne è andato anche lui. Ambrogio per tutti. Maslianichese di adozione (si trasferì qui negli anni ’30) visse sempre nel nostro paese con la sua amata Gabriella

fino alla sua scomparsa: e di Maslianico divenne emerito cittadino a tutti gli effetti. I suoi molteplici interessi, la sua poliedrica attività, lo portarono a spaziare in tutti i campi della vita del paese. Ne ricordiamo l’impegno civile: fu componente della giunta comunale negli anni 70, dando il suo fattivo contributo di passione per la comunità a portare a termine le opere che in questi anni Maslianico realizzò: l.edificio della scuola elementare che, a distanza di decenni, è ancora esempio di funzionalità ed esteticamente notevole, l’acquisizione dei prestigiosi uffici del Maraino per portare la scuola media in paese. Un grande amore di Ambrogio era la montagna. In inverno e in estate con gli sci o gli scarponcini sui sentieri delle

Alpi. E, come ogni alpino, la penna nera sul cappello che aveva portato negli anni della guerra e che ogni alpino conserva gelosamente come cosa quasi sacra.

Questo amore lo portò ad essere tra i primi soci fondatori nell’immediato dopoguerra della Sezione del C.A.I. Maslianico, di cui divenne per molti anni reggente, rivitalizzandola con il suo entusiasmo, l’impegno e la sua simpatia. Simpatia che sapeva trasmettere ai giovani che con Gabriella accoglieva nella sua casa sempre aperta e coi quali aveva notevole feeling, dovuto al suo spirito giovanile. Divenne anche presidente della Pro Loco, e ne fece un’associazione viva e condivisa, con tante iniziative nel campo culturale e nel recupero delle tradizioni del paese. Lasciò l’incarico quando la salute lo tradì.

Amava la musica in tutte le sue espressioni, dalla classica alle canzoni e amava il canto.

Lo scrivente lo ricorda a dirigere i cori sui pullman di ritorno dalle gite in montagna; l’allegria che sapeva trasmettere, lo spirito brillante e la comunicativa innata ne faceva l’animatore di quelle giornate.

Seppe affrontare con serenità e grande fermezza d’animo gli ultimi anni del suo percorso terreno, quando il fisico lo tradì costringendolo a rinunciare alla sua dinamica attività, ma senza fiaccarne lo spirito.

Ora lo ricordiamo, ma, come accade quando ci lascia con cui abbiamo compito e condiviso un percorso di vita, non ci sembra vero di non averlo più tra noi.

Ciao Ambrogio.

 

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