Da "La provincia di Como": Cingolani, la carica dell'arte di frontiera
Riportiamo, per ancora maggior diffusione, un articolo di Marco Luppi, giornalista nostro compaesano, pubblicato su "La Provincia di Como", su Marco Cingolani, importante artista nazionale originario del nostro paese.
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MASLIANICO - Marco Cingolani è il ragazzo di frontiera che ha conquistato l'arte contemporanea. Cresciuto a Maslianico
- dove ha frequentato scuole e oratorio - ha il merito di aver portato un bel po' di colore in tre sedi prestigiose: la pinacoteca civica, la biblioteca e il nobile salone del Broletto. "A
perdita d'occhio", così s'intitola la rassegna articolata nei tre spazi espositivi, è una retrospettiva dell'artista che ha avuto l'onore di essere invitato alla 53esima Biennale di Venezia, e ha
portato le sue opere in sale prestigiose in Italia e all'estero.
Ora l'artista divide il suo tempo tra Milano, dove lavora, e Palermo, dove insegna all'Accademia, ma immutati sono rimasti i suoi legami con Maslianico. Qui risiede la mamma Silvana e restano
vivi i ricordi del papà Gino, scomparso alcuni anni fa, primo clarino e poi presidente del corpo musicale, ideatore dell'incontro che annualmente si svolge al confine per lo scambio degli auguri
tra Italia e Svizzera.
In una una rassegna fotografica allestita nella cornice della mostra in pinacoteca, Cingolani - classe 1961 - compare insieme ai compagni nella foto ricordo della scuola, accanto alla maestra
Elena Cerutti Introzzi. Ci sono poi le immagini dei tornei di calcio all'oratorio, delle feste in famiglia, delle prime esternazioni artistiche. Non mancano infine gli scritti dove l'ormai
affermato pittore manifesta l'orgoglio di essere cresciuto nel paese di confine.
«Per il nostro paese è un vanto annoverare un maestro così talentuoso - dice il sindaco Mario Luppi - e in occasione dell'inaugurazione della rassegna ho chiesto a Marco di partecipare a una
visita guidata che il Comune si propone di organizzare nell'ambito della mostra, aperta al pubblico fino al 30 aprile. Sarà l'occasione per manifestargli l'affetto della comunità e
l'apprezzamento per quanto ha saputo realizzare nei suoi primi cinquant'anni di vita, con brillanti prospettive future».
Luppi tiene a sottolineare che l'artista ha ricevuto la formazione di base proprio nelle scuole maslianichesi. Una preparazione che gli ha poi consentito di passare a Milano, dal 1978, e
frequentare l'ambiente creativo della grande città. «È un motivo d'orgoglio per le nostre scuole - dichiara il sindaco - e invitiamo chi ancora avesse idea di mandare i figli altrove a valutare
le proposte delle nostre sedi, accoglienti e con docenti all'altezza delle esigenze della moderna didattica».
M. L.