2 GIUGNO: LA FESTA DELLA REPUBBLICA.
Oggi è la Festa della Repubblica.
Nel 150° anniversario dell'Unità Nazionale la ricorrenza è ancora più significativa.
Il passaggio dalla monarchia alla Repubblica è stato un momento chiave della nostra storia e ci dato uno slancio civico ulteriore per procedere con la riscostruzione post bellica del paese ed avere un'importante ruolo all'interno delle istituzioni mondiali ed europee.
Il 2 ed il 3 giugno 1946 si votò in Italia, a suffragio universale (votarono anche per le donne: era la prima volta nella storia d'Italia. Lo stesso anno della Francia), per scegliere tra Monarchia e Repubblica.
Vinse la Repubblica.
E' un giorno che vale per noi come il 14 Luglio per i Francesi - Presa della Bastiglia - ed il 4 luglio per gli Statunitensi - Dichiarazione di Indipendenza -.
Dal Sito della Presidenza della Repubblica, le parole del Presidente Napolitano.
"Nella ricorrenza della Festa della Repubblica desidero esprimere vivo apprezzamento per le numerose iniziative promosse sul territorio - con l'attivo
contributo delle amministrazioni locali e di altre istituzioni - per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, nel messaggio inviato ai Prefetti d'Italia, affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse, a livello locale, per la celebrazione del 2 giugno nel 150° anniversario
dell'Unità d'Italia.
"E' motivo di viva soddisfazione - ha proseguito il Presidente Napolitano - il fatto che tali celebrazioni siano caratterizzate da una straordinaria e
calorosa partecipazione di cittadini, a conferma dell'esistenza di un forte e diffuso sentimento di unità nazionale, prezioso per suscitare quel nuovo grande impegno collettivo di cui il Paese
ha bisogno nell'attuale difficile situazione economica".
"Punto di riferimento essenziale resta - ha concluso il Presidente Napolitano -, anche in questa solenne ricorrenza, l'ancoraggio al principio di unità e
indivisibilità della Repubblica, e con esso il dovere di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e di tutte le persone presenti sul territorio nazionale. Con questi sentimenti desidero
rivolgere a voi ed a tutti coloro che con voi celebrano la Festa della Repubblica il mio più vivo e sentito augurio".
Due giugno 2011: in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, alle celebrazioni della Festa Nazionale della Repubblica quest'anno parteciperanno numerosi Capi di Stato, di governo
e di istituzioni internazionali.
Le tante e significative presenze hanno determinato una diversa articolazione degli appuntamenti che tradizionalmente impegnano il Capo dello Stato. Il consueto ricevimento nei giardini del
Quirinale è stato anticipato al 31 maggio, anziché il 1° giugno, in considerazione degli incontri bilaterali che il Presidente Napolitano comincerà ad avere mercoledì al Quirinale per
proseguire venerdì 3 giugno con alcuni dei Capi Delegazione presenti a Roma.
I Capi di Stato e di governo, nella giornata del 2 giugno, parteciperanno alla tradizionale Parata Militare ai Fori Imperiali e, nel pomeriggio, saranno al Quirinale per un Concerto e un
Pranzo in loro onore.
Saranno più di 80 - come ha comunicato la Farnesina - le delegazioni straniere, molte delle quali a livello di Capi di Stato o di Governo, che a Roma parteciperanno agli eventi celebrativi
dell'anniversario della proclamazione dell'Unità d'Italia.
Un parterre d'eccezione di alte personalità politiche internazionali in un momento di particolare intensità dell'agenda internazionale.
I principali partners europei e mondiali invieranno rappresentanti al più alto livello: la Federazione Russa con il Presidente Medvedev, gli Stati Uniti con il Vice Presidente Biden, la Repubblica Popolare Cinese con il Vice Presidente Xi JinPing, la Turchia con il Presidente Gul; tra gli europei il Re Juan Carlos per la Spagna, il Presidente della Repubblica Federale tedesca Wulff, il Presidente austriaco Fisher.
Foltissima la presenza dei paesi della 'nuova Europa', dell'Europa dell'Est e dei Balcani. Tra questi il Presidente della Repubblica serba Tadic, che verrà a Roma sulla scia del successo ottenuto con l'arresto di Mladic. Folta anche la presenza dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente. Tra questi, il Presidente israeliano Peres e il Presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen, in una fase particolarmente delicata per quanto riguarda le prospettive del Processo di Pace. L'Afghanistan e il Kosovo - tra i principali teatri dell'impegno italiano ed internazionale - saranno rappresentati rispettivamente dal Presidente Karzai e dalla neo Presidente Jahjaga.
Completano il quadro i massimi responsabili di alcune tra le maggiori Organizzazioni internazionali, tra le quali l'ONU, per la quale parteciperà il Segretario Generale Ban Ki-Moon, l'UE con
il Presidente del Consiglio Van Rompuy, la FAO con il Direttore Generale Diour, la Commissione dell'Unione Africana con il Presidente Ping e la Lega Araba con il Segretario Generale Amr
Moussa.
Numerose le occasioni di partecipazione degli italiani alla Festa della Repubblica: sabato 4 giugno, in via straordinaria, sarà nuovamente aperto lo spazio espositivo del Museo delle
Carrozze, dove sono collocati gli esemplari più rappresentativi delle storiche carrozze del Quirinale, mentre domenica 5 giugno i Giardini del Quirinale saranno aperti al pubblico tutto il
giorno.