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Pubblicato da Lista Civica "Il Ponte" - Maslianico

Aggiornamento e ripresa di un articolo ormai vecchio di 11 anni (lo trovate qui).

E' cambiata la normativa di riferimento, ma il concetto è lo stesso.

 

La nostra zona climatica, definita da decreto statale, è la E.  Il periodo ordinario di accensione degli impianti di riscaldamento è dal 15 ottobre al 15 aprile.  In questa fascia dell'anno i riscaldamenti possono restare in funzione fino a 14 ore.

In alcuni casi, la limitazione oraria non si applica (es. gli impianti a pannelli radianti, impianti che servono più abitazioni dotati di contabilizzazione eccetera).

La temperatura in casa non può superare i 20°, più 2 di tolleranza. (Artigianali, industriali o assimilabili 18°+2).

 

Se fa freddo prima del 15 ottobre, il riscaldamento può essere acceso per 7 ore, senza ordinanza del Sindaco.

L'ordinanza è necessaria per ridurre o ampliare il periodo di accensione ordinario, in caso di condizioni climatiche particolari.

Se le temperature esterne scendono ed in casa "fa freddo", l’attivazione dell’impianto è giustificata per un massimo di 7 ore al giorno, prima del 15 ottobre e dopo il 15 aprile. Sempre non superando i limiti di temperatura.

“Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime”. (D.P.R. 74/2013 – articolo 4 - comma 3).

 

Le condizioni climatiche autunnali, come sottolinea la Regione Lombardia, sono maggiormente favorevoli all'inversione termica ed ad uno scarso rimescolamento armosferico. Cosa significa?

Che più si emettono gas e polveri in atmosfera, più gli inquinanti restano negli strati bassi dell'atmosfera ("al suolo"). E questo non fa bene alle persone ed ai viventi.

Come si scriveva già anni fa, "chi vuole risparmiare, non ha particolari esigenze fisiche o ha una spiccata sensibilità ambientale (ed in questo caso anche economica) potrà utilizzare il vecchio metodo del "maglione in più".

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