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Il tema dell'approvvigionamento energetico è da sempre un tema chiave delle società.

Ora ha, finalmente, preso una piega "verde": produrre energia in maniera sostenibile, non specarla, stimolare nuove tecnologie e nuova ricerca, creando posti di lavori e, non da ultimi, ridurre le emissioni in atmosfera e spendere meno per le bollette.


Ognuno deve fare la sua parte, iniziando dai comportamenti in casa (spegnere gli standby degli elettrodomestici, usare lampadine a basso consumo, programmare i termostati ini maniera intelligente, non far scorrere acqua inutilmente quando si lavano i denti ecc. ecc.).

Gli enti, invece, possono intervenire dal lato della domanda di energia, riducendo i fabbisogni e promovendo il risparmio energetico degli edifici.

Teniamo presente che l'edilizia civile (residenziale più terziario) assorbe mediamente nell’UE più del 40% delle fonti energetiche.

In Italia non, avendo ancora raggiunto gli obiettivi di emissione del protocollo di Kyoto, siamo tenuti ad aquistare dall’estero emissioni per di circa due miliardi di Euro. Ogni anno. Non è poco.


A Maslianico si è cercato di fare qualcosa in questo settore.
Dopo aver redatto la parte ambientale del Regolamento edilizio comunale, sono stati approvati nel febbraio 2008, tutt'oggi operativi, gli incentivi comunali per le ristrutturazioni ed i recuperi edilizi.


Come funzionano?

Le abitazioni,oggi, vengono classificate con delle lettere: da A o A+ (basso consumo) a G (alto consumo). Niente di diverso da frigoriferi e lavatrici.

Tenendo presente che nel 90% dei casi le abitazioni appartengono alla classe “G”, si è incentivato il "salto di classe" per gli edifici esistenti.
Chi "sistema" la propria casa ha degli sconti sugli oneri di urbanizzazione cha vanno dal 15% all'80% del dovuto, in funzione della classe raggiunta.

Lo sconto sugli oneri è il sistema suggerito dalla regione Lombardia e considerato migliore per gli edifici esistenti.

Questi incentivi si aggiungono alle ormai notissime detrazioni statali "del 55%" per la riqualificazione energetica e "del 36%" per la ristrutturazione.

Da non dimenticare che questo provvedimento intende anche promuovere il recupero del patrimonio edilizio sul territorio comunale e dare un contributo, per quanto possibile, per sostenere un'edilizia di qualità.

Tag(s) : #Ambiente

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