Overblog Segui questo blog
Edit page Administration Create my blog

Finalmente nel mondo si parla di “economia verde”, di attenzione all’ambiente, di sviluppo sostenibile.

In questo “calderone” rientrano la stragrande maggioranza della attività. Anche quelle legate alla produzione e smaltimento dei rifiuti. Un settore enorme che, se ben gestito può essere realmente fonte di sviluppo e di protezione dell’ambiente, delle risorse.

 

I comuni ed i cittadini sono tenuti ad applicare le regole Europee, dello Stato, delle Regioni e delle Province, per arrivare agli obiettivi fissati. Ognuno ha dei compiti specifici. Dalle linee guida, alla pianificazione, alla gestione del servizio.

 

Buone regole, buoni risultati.

 

I risultati possono essere, essenzialmente, di due tipi: ambientali ed economici.

Quali sono gli “ambientali”? Ad esempio riduzione della quantità di rifiuti, il trattamento adeguato, il non inquinamento dell’aria, il recupero produttivo delle materie (plastica, carta, vetro, metalli ecc. ecc.) differenziate.

Quelli economici, invece: un costo sostenibile, il sostegno sociale, la gestione oculata del servizio, il funzionamento del sistema produttivo e delle imprese.

 

Ai Comuni tocca programmare i servizi di raccolta, confrontarsi con i cittadini, raggiungere dei risultati operativi ottimali (anche come percentuale di raccolta differenziata), non tartassando con tasse alte. Impianti di smaltimenti e recupero, rimborsi per la raccolta differenziate, trattamenti e altre parecchie cose non dipendono direttamente dai Comuni.

 

Per quanto riguarda gli indifferenziati, in Provincia di Como abbiamo, su tutti, un forno di incenerimento ed una discarica.


I Comuni sono utenti di questi impianti: portano i rifiuti, pagano uno smaltimento.


Ci soffermiamo sull’incenerimento.  (A titolo di informazione lo smaltimento in discarica è più costoso). Maslianico conferisce all’impianto di Como, come molti altri comuni. E’ meglio che andare in discarica, nello scenario impiantistico attuale. Anche se gli scenari migliori potrebbero essere altri (questa non è sede).

Questi sono i dati di alcuni forni nella Regione Lombardia (Fonte: regione Lombardia, Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani, cap. 4, pag 226 e 227). Dati del 2005.

 

Impianto di incenerimento

Prezzo per tonnellata di rifiuto trattato.

Como

                  120.00

Valmadrera

                  113.62

Busto Arsizio

                    90.00

Trezzo D'Adda

                    86.30

Desio

                    83.00

Dalmine

                    78.24

Cremona

                    71.80

Padova

                    66.57

Brescia

                    50.72

 

“La tariffa media applicata è di 84,47 € a tonnellata” (stessa fonte).

Di certo ci siamo posti tutti la stessa domanda: perché noi che conferiamo a Como spendiamo di più? Pianificazione, organizzazione, impianto poco efficiente? Qualche ipotesi c’è, ma cercheremo di approfondire.
Se si applicasse la tariffa media, Maslianico risparmierebbe oltre 20.000 € l’anno (per noi non è poco), fondi utili per attivare altri servizi di igiene urbana (umido, miglior pulizia strade ecc.) e alimentare "l'economia verde", in maniera virtuosa. Se volete, inviate le vostre considerazioni premendo su "commenti". Grazie mille.

Condividi pagina

Repost 0