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TITOLO IV

ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Art. 42

Obiettivi dell'attività amministrativa

l. Il Comune informa la propria attività amministrativa ai principi di democrazia, di

partecipazione, di trasParenza, di efficienza, di efficacia, di economicità e di semplicità delle

procedure.

 

 

2. Gli organi di governo del Comune e i dipendenti responsabili dei servizi sono tenuti a

provvedere sulle istanze degli interessati nei modi e nei termini stabiliti dalla legge, dal

presente statuto e dai regolamenti di attuazione.

3. E Comune, allo scopo di soddisfare le esigenze dei cittadini, attua le forme di

partecipazione previste dal presente statuto, nonché forme di cooperazione con altri Comuni

e con la Provincia.

Art. 43

Servizi pubblici comunali

l. Il Comune può istituire e gestire servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di

beni e servizi o l'esercizio di attività rivolte a perseguire fini sociali e a promuovere lo

sviluppo economico e civile dalla comunità locale.

2. I servizi da gestirsi con diritto di privativa sono stabiliti dalla legge.

Art. 44

Forme di gestione dei servizi pubblici

l. Il consiglio comunale può deliberare l’istituzione e l’esercizio dei pubblici servizi nelle

seguenti forme:

a) in economia, quando per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio,

non sia opportuno costituire una istituzione o un'azienda;

b) in concessione a terzi quando esistano ragioni tecniche, economiche e di opportunità

sociale;

c) a mezzo di azienda speciale, anche per la gestione di più servizi di rilevanza economica

e imprenditoriale;

d) a mezzo di istituzione, per l'esercizio di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale;

e) a mezzo di società per azioni o a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico

oppure senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria, qualora si renda opportuna, in

relazione alla natura del servizio da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici e

privati;

f) a mezzo di convenzioni, consorzi, accordi di programma, unioni di comuni nonché in ogni

altra forma consentita dalla legge

2. Il Comune può partecipare a società per azioni, a prevalente capitale pubblico per la

gestione di servizi che la legge non riserva in via esclusiva al Comune.

3. Il Comune può altresì dare impulso e partecipare, anche indirettamente, ad attività

economiche connesse ai suoi fini istituzionali avvalendosi dei principi e degli strumenti di

diritto Comune.

4. I poteri, a eccezione del referendum, che il presente statuto riconosce ai cittadini nei

confronti degli atti del Comune sono estesi anche agli atti delle aziende speciali, delle

istituzioni e delle società di capitali a maggioranza pubblica.

Art. 45

Aziende speciali

l. Il consiglio comunale può, deliberare la costituzione di aziende speciali, dotate di

personalità giuridica e di autonomia gestionale e imprenditoriale, e ne approva lo statuto.

2. Le aziende speciali informano la loro attività a criteri di trasparenza, di efficacia, di

efficienza e di economicità e hanno l'obbligo del pareggio finanziario ed economico da

conseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, ivi compresi i trasferimenti.

 

 

3. I servizi di competenza delle aziende speciali possono essere esercitati anche al di

fuori del territorio comunale, previa stipulazione di accordi tesi a garantire l'economicità e la

migliore qualità dei servizi.

Art. 46

Struttura delle aziende speciali

l. Lo statuto delle aziende speciali ne disciplina la struttura, il funzionamento, le attività e

i controlli.

2. Sono organi delle aziende speciali il consiglio di amministrazione, il presidente, il

direttore e il collegio di revisione.

3. Il presidente e gli amministratori delle aziende speciali sono nominati dal sindaco fra le

persone in possesso dei requisiti di eleggibilità a consigliere comunale dotate di speciale

competenza tecnica o amministrativa per studi compiuti, per funzioni esercitate presso

aziende pubbliche o private o per uffici ricoperti.

4. Il direttore è assunto per pubblico concorso, salvo i casi previsti dal T.u. 2578/25 in

presenza dei quali si può procedere alla chiamata diretta.

5. Il consiglio comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori dei conti, conferisce

il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalità dell'amministrazione delle

aziende, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei

beni o servizi.

6. Il consiglio comunale approva altresì i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il

conto consuntivo delle aziende speciali ed esercita la vigilanza sul loro operato.

7. Gli amministratori delle aziende speciali possono essere revocati soltanto per gravi

violazioni di legge, documentata inefficienza o difformità rispetto agli indirizzi e alle

finalità dell'amministrazione approvate dal consiglio comunale.

Art. 47

Istituzioni

l. Le istituzioni sono organismi strumentali del Comune privi di personalità giuridica ma

dotate di autonomia gestionale.

2. Sono organi delle istituzioni il consiglio di ammi-nistrazione, il presidente e il direttore.

3. Gli organi dell'istituzione sono nominati dal sindaco che può revocarli per gravi violazioni

di legge, per documentata inefficienza o per difformità rispetto agli indirizzi e alle finalità

dell’amministrazione.

4. Il consiglio comunale determina gli indirizzi e le finalità dell'amministrazione delle

istituzioni, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei

beni o servizi, approva i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il conto consuntivo, ed

esercita la vigilanza sul loro operato.

5. Il consiglio di amministrazione provvede alla gestione dell’istituzione deliberando

nell'ambito delle finalità e degli indirizzi approvati dal consiglio comunale e secondo le

modalità organizzativi e funzionali previste nel regolamento

6. Il regolamento può anche prevedere forme di partecipazione dei cittadini o degli utenti

alla gestione o al controllo dell'istituzione.

 

 

Art. 48

Società per azioni o a responsabilità limitata

1. Il consiglio comunale può approvare la partecipazione dell'ente a società per azioni o a

responsabilità limitata per la gestione di servizi pubblici, eventualmente provvedendo anche

alla loro costituzione.

2. L’atto costitutivo, lo statuto o l'acquisto di quote o azioni devono essere approvati dal

consiglio comunale e deve in ogni caso essere garantita la rappresentatività dei soggetti

pubblici negli organi di amministrazione.

3. Il Comune sceglie i propri rappresentanti tra soggetti di specifica competenza tecnica e

professionale e nel concorrere agli atti gestionali considera gli interessi dei consumatori e

degli utenti.

4. I consiglieri comunali non possono essere nominati nei consigli di amministrazione

delle società per azioni o a responsabilità limitata.

5. Il sindaco o un suo delegato partecipa all'assemblea dei soci in rappresentanza dell’

ente.

6. Il consiglio comunale provvede a verificare annualmente l'andamento della società per

azioni o a responsabilità limitata e a controllare che l'interesse della collettività sia

adeguatamente tutelato nell’ambito dell'attività esercitata dalla società medesima.

Art. 49

Convenzioni

1. Il consiglio comunale, su proposta della giunta, delibera apposite convenzioni da

stipularsi con amministrazioni statali, altri enti pubblici o con privati al fine di fornire in modo

coordinato servizi pubblici.

2. Le convenzioni devono stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione degli enti

contraenti, i loro rapporti finanziari e i reciproci obblighi e garanzie.

Art. 50

Consorzi

1. Il Comune può partecipare alla costituzione di consorzi con altri enti locali per la

gestione associata di uno o più servizi secondo le norme previste per le aziende speciali in

quanto applicabili.

2. A questo fine il consiglio comunale approva, a maggioranza assoluta dei componenti,

una convenzione ai sensi del precedente articolo, unitamente allo statuto del consorzio.

3. La convenzione deve prevedere l'obbligo a carico del consorzio della trasmissione al

Comune degli atti fondamentali che dovranno essere pubblicati con le modalità di cui all’art.

38, 2° comma del presente statuto.

4. Il sindaco o un suo delegato fa parte dall'assemblea del consorzio con responsabilità

pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto del consorzio.

Art. 51

Accordi di programma

 

 

1. Il sindaco per la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi di

intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione,l’azione integrata e coordinata

del Comune e di altri soggetti pubblici, in relazione alla competenza primaria o prevalente

del Comune sull'opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la

conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per

determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento.

2. L’accordo di programma, consistente nel consenso unanime del presidente della

Regione, del presidente della Provincia, dei sindaci delle Amministrazioni interessate viene

definito in una apposita conferenza la quale provvede altresì alla approvazione formale

dell’accordo stesso ai sensi dell'art. 34, comma 4, del d. lgs 18 agosto 2000 n. 267.

3. Qualora l'accordo sia adottato con decreto del presidente della Regione e comporti

variazioni degli strumenti urbanistici, l’adesione del sindaco allo stesso deve essere ratificata

dal consiglio comunale entro 30 giorni a pena di decadenza.

TITOLO V

UFFICI E PERSONALE

CAPO I

UFFICI

Art. 52

Principi strutturali e organizzativi

1. L’Amministrazione del Comune si esplica mediante il perseguimento di obiettivi specifici e

deve essere improntata ai seguenti principi:

a) una organizzazione del lavoro per progetti, obiettivi e programmi;

b) l'analisi e l'individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del

grado di efficacia dell'attività svolta da ciascun elemento dell'apparato;

c) l'individuazione di responsabilità collegata all'ambito di autonomia decisionale dei

soggetti;

d) il superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro e

il conseguimento della massima flessibilità delle strutture e del personale e della

massima collaborazione tra gli Uffici.

Art.53

Organizzazione degli uffici e del personale

1. Il Comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale e, in

conformità alle norme del presente statuto, l'organizzazione degli uffici e dei servizi

sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo attribuita al consiglio

comunale, al sindaco e alla giunta e funzione di gestione amministrativa attribuita al

segretario comunale e/o al direttore generale e ai responsabili degli uffici e dei servizi.

2. Gli uffici sono organizzati secondo i principi di autonomia, trasparenza ed efficienza e

criteri di funzionalità, economicità di gestione e flessibilità della struttura.

 

3. I servizi e gli uffici operano sulla base della individuazione delle esigenze dei cittadini,

adeguando costantemente la propria azione amministrativa e i servizi offerti,

verificandone la rispondenza ai bisogni e l'economicità.

4. Gli orari dei servizi aperti al pubblico vengono fissati per il miglior soddisfacimento delle

esigenze dei cittadini.

Art. 54

Regolamento degli uffici e dei servizi

1. Il Comune attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali per

l’organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e le

responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra

questi, il segretario comunale, il direttore e gli organi amministrativi.

2. I regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita

la funzione politica di indirizzo e di controllo, intesa come potestà di stabilire in piena

autonomia obiettivi e finalità dell'azione amministrativa in ciascun settore e di verificarne il

conseguimento; al direttore e ai funzionari responsabili spetta, ai fini del perseguimento degli

obiettivi assegnati, il compito di definire, congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi

operativi e la gestione amministrativa, tecnica e contabile secondo principi di professionalità

e responsabilità.

3. Il Comune recepisce e applica gli accordi collettivi nazionali approvati nelle forme di

legge e tutela la libera organizzazione sindacale dei dipendenti stipulando con le

rappresentanze sindacali gli accordi collettivi decentrati ai sensi delle norme di legge e

contrattuali in vigore.

Art. 55

Diritti e doveri dei dipendenti

1l. I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici e ordinati secondo qualifiche

funzionali in conformità alla disciplina generale sullo stato giuridico e il trattamento

economico del personale stabilito dalla legge e dagli accordi collettivi nazionali, svolgono la propria attività al servizio e nell'interesse dei cittadini.

2. Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività agli

incarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto delle competenze dei rispettivi

ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati. Egli è altresì direttamente responsabile verso il

segretario, direttore, il responsabile degli uffici e dei servizi e l’Amministrazione degli atti

compiuti e dei risultati conseguiti nell'esercizio delle proprie funzioni.

3. Il regolamento organico determina le condizioni e le modalità con le quali il Comune

promuove l'aggiornamento e l'elevazione professionale del personale, assicura condizioni di lavoro idonee a preservarne la salute e l'integrità psicofisica e garantisce pieno ed effettivo

esercizio delle libertà e dei diritti sindacali.

4. L'approvazione dei ruoli dei tributi e dei canoni nonché la stipulazione, in rappresentanza

dell'ente, dei contratti già approvati, compete al personale responsabile delle singole aree e

dei diversi servizi, nel rispetto delle direttive impartite dal sindaco, dal segretario, dal direttore

e dagli organi collegiali.

5. Il personale di cui al precedente comma provvede altresì al rilascio delle autorizzazioni

commerciali, di polizia amministrativa, nonché delle autorizzazioni, delle concessioni edilizie e

alla pronuncia delle ordinanze di natura non contingibile e urgente.

CAPO II

 

 

PERSONALE DIRETTIVO

Art. 56

Direttore generale

1l. Il sindaco, previa delibera della giunta comunale, può nominare un direttore generale,

al di fuori della dotazione organica e con un contratto a tempo determinato, secondo i

criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione, dopo aver stipulato apposita convenzione

tra Comuni le cui popolazioni assommate raggiungano i 15.000 abitanti.

2. In tal caso il direttore generale dovrà provvedere alla gestione coordinata o unitaria dei

servizi tra i comuni interessati.

Art. 57

Compiti del direttore generale

1. Il direttore generale provvede ad attuare gli indirizzi agli obiettivi stabiliti dagli organi di

governo dell'ente secondo le direttive che, a tale riguardo, gli impartirà il sindaco.

2. Il direttore generale sovraintende alle gestioni dell’ente perseguendo livelli ottimali di

efficacia ed efficienza tra i responsabili di servizio che alle stesso tempo rispondono

nell'esercizio delle funzioni loro assegnate.

3. La durata dell'incarico non può eccedere quella del mandato elettorale del sindaco che

può procedere alla sua revoca previa delibera della giunta comunale nel caso in cui

non riesca a raggiungere gli obiettivi fissati o quando sorga contrasto con le linee di

politica amministrativa della giunta, nonché in ogni altro caso di grave opportunità.

4. Quando non risulta stipulata la convenzione per il servizio di direzione generale, le

relative funzioni possono essere conferite dal sindaco al segretario comunale, sentita

la giunta comunale.

Art. 58

Funzioni del direttore generale

l. Il direttore generale predispone la proposta di piano esecutivo di gestione e del piano

dettagliato degli obiettivi previsto dalle norme della contabilità, sulla base degli indirizzi forniti

dal sindaco e dalla giunta comunale.

2. Egli in particolare esercita le seguenti funzioni:

a) predispone, sulla base delle direttive stabilite dal sindaco, programmi organizzativi o di

attuazione, relazioni o studi particolari;

b) organizza e dirige il personale, coerentemente con gli indirizzi funzionali stabiliti dal

sindaco e dalla giunta;

c) verifica l'efficacia e l’efficienza dell'attività degli uffici e del personale a essi preposto;

d) promuove i procedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili degli uffici e dei servizi

e adotta le sanzioni sulla base di quanto prescrive il regolamento, in armonia con le previsioni

dei contratti collettivi di lavoro;

e) autorizza le missioni, le prestazioni di lavoro straordinario, i congedi, i permessi dei

responsabili dei servizi;

f) emana gli atti di esecuzione delle deliberazioni non demandati alla competenza del

sindaco o dei responsabili dei servizi;

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g) gestisce i processi di mobilità intersettoriale del personale;

h) riesamina annualmente, sentiti i responsabili dei settori, l'assetto organizzativo dell'ente

e la distribuzione dell'organico effettivo, proponendo alla giunta e al sindaco eventuali

provvedimenti in merito

i) promuove procedimenti e adotta, in via surrogatoria, gli atti di competenza dei

responsabili dei servizi nei casi in cui essi siano temporaneamente assenti, previa istruttoria

curata dal servizio competente.

Art. 59

Responsabili degli uffici e dei servizi

1. I responsabili degli uffici e dei servizi sono individuati nel regolamento di organizzazione e

nel regolamento organico del personale.

2. I responsabili provvedono a organizzare gli uffici e i servizi a essi assegnati in base alle

indicazioni ricevute dal direttore generale se nominato, ovvero dal segretario e secondo le

direttive impartite dal sindaco e dalla giunta comunale.

3. Essi nell'ambito delle competenze loro assegnate provvedono a gestire l’attività dell’ente

e ad attuare gli indirizzi e a raggiungere gli obiettivi indicati dal direttore, se nominato, dal

sindaco e dalla giunta comunale.

Art. 60

Funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi

1. I responsabili degli uffici e dei servizi stipulano in rappresentanza dell’ente i contratti

già deliberati, approvano i ruoli dei tributi e dei canoni, gestiscono le procedure di

appalto e di concorso e provvedono agli atti di gestione finanziaria, ivi compresa

l'assunzione degli impegni di spesa.

2. Essi provvedono altresì al rilascio delle autorizzazioni o concessioni e svolgono inoltre

le seguenti funzioni:

a) presiedono le commissioni di gara e di concorso, assumono le responsabilità

dei relativi procedimenti e propongono alla giunta la designazione degli altri

membri;

b) rilasciano le attestazioni e le certificazioni;

c) emettono le comunicazioni, i verbali, le diffide e ogni altro atto costituente

manifestazione di giudizio e di conoscenza, ivi compresi, ad esempio, i bandi di

gara e gli avvisi di pubblicazione degli strumenti urbanistici;

d) provvedono alle autenticazioni e alle legalizzazioni;

e) pronunciano le ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi e ne curano

l'esecuzione;

f) emettono le ordinanze di ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative e

dispongono l'applicazione delle sanzioni accessorie nell’ambito delle direttive

impartite dal sindaco;

g) pronunciano le altre ordinanze previste da norme di legge o di regolamento a

eccezione di quelle di cui all'art. 50 del dlgs 267/2000;

h) promuovono i procedimenti disciplinari nei confronti del personale a essi

sottoposto e adottano le sanzioni nei limiti e con le procedure previste dalla

legge e dal regolamento;

i) provvedono a dare pronta esecuzione alle deliberazioni della giunta e del

consiglio e alle direttive impartite dal sindaco e dal direttore

 

 

j) forniscono al direttore nei termini di cui al regolamento di contabilità gli elementi

per la predisposizione della proposta di piano esecutivo di gestione;

k) autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi, le missioni

del personale dipendente secondo le direttive impartite dal direttore e dal

sindaco;

l) concedono le licenze agli obiettori di coscienza in servizio presso il Comune;

m) rispondono, nei confronti del segretario e/o direttore generale del mancato

raggiungimento degli obiettivi loro assegnati;

n) promuovono e resistono alle liti, e hanno il potere di conciliare e di transigere,

tranne che nel caso di cui all'art. 27, comma 3, lettera s), del presente statuto.

3. I responsabili degli uffici e dei servizi possono delegare le funzioni che precedono al

personale a essi sottoposto, pur rimanendo completamente responsabili del regolare

adempimento dei compiti loro assegnati.

Art. 61

Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione

l. La giunta comunale, nelle forme, con i limiti e le modalità previste dalla legge e dal

regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, può deliberare al di fuori della

dotazione organica l'assunzione con contratto a tempo determinato di personale dirigenziale

o di alta specializzazione nel caso in cui tra i dipendenti dell'ente non siano presenti

analoghe professionalità.

2. La giunta comunale nel caso di vacanza del posto o per altri gravi motivi può

assegnare, nelle forme e con le modalità previste dal regolamento, la titolarità di uffici e

servizi a personale assunto con contratto a tempo determinato o incaricato con contratto di

lavoro autonomo, ai sensi dell' art. 110 del dlgs 267/2000.

3. I contratti a tempo determinato non possono essere trasformati a tempo indeterminato,

salvo che non lo consentano apposite norme di legge.

Art. 62

Collaborazioni esterne

l. Il regolamento può prevedere collaborazioni esterne, ad alto contenuto di

professionalità, con rapporto di lavoro autonomo per obiettivi determinati e con convenzioni

a termine.

2. Le norme regolamentari per il conferimento degli incarichi di collaborazione a soggetti

estranei all'amministrazione devono stabilirne la durata, che non potrà essere superiore alla

durata del programma, e i criteri per la determinazione del relativo trattamento economico.

Art. 63

Ufficio di indirizzo e di controllo

l. Il Regolamento può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del

sindaco, della giunta comunale o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell' ente o da collaboratori

assunti a tempo determinato purché l' ente non sia dissestato e/o non versi nelle situazioni

strutturate deficitarie di cui agli artt. 242 e 243 del dlgs 267/2000.

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Art. 64

Controllo interno

1. Il Comune istituisce e attua i controlli interni previsti dall'art. 147 del dlgs 267/2000, la

cui organizzazione è svolta anche in deroga agli altri principi indicati dall'art. 1, comma 2, del dlgs 286/99.

2. Spetta al regolamento di contabilità e al regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei

servizi, per i rispettivi di competenza, la disciplina delle modalità di funzionamento degli

strumenti di controllo interno, nonché delle forme di convenzionamento con altri comuni e di incarichi esterni.

CAPO III

IL SEGRETARIO COMUNALE

Art. 65

Segretario comunale

1. Il segretario comunale è nominato dal sindaco, da cui dipende funzionalmente ed è

scelto nell'apposito albo.

2. Il consiglio comunale può approvare la stipulazione di convenzioni con altri comuni per

la gestione consortile dell’ufficio del segretario comunale.

3. Lo stato giuridico e il trattamento economico del segretario comunale sono stabiliti

dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

4. Il segretario comunale, nel rispetto delle direttive impartite dal sindaco, presta

consulenza giuridica agli organi del Comune, ai singoli consiglieri e agli uffici.

Art. 66

Funzioni del segretario comunale

l. Il segretario comunale partecipa alle riunioni di giunta e del consiglio e ne redige i

verbali che sottoscrive insieme al sindaco.

2. Il segretario comunale può partecipare a commissioni di studio e di lavoro interne

all'ente e, con l'autorizzazione del sindaco, a quelle esterne; egli, su richiesta, formula i

pareri ed esprime valutazioni di ordine tecnico-giuridico al consiglio, alla giunta, al sindaco,

agli assessori e ai singoli consiglieri.

3. Il segretario comunale riceve dai consiglieri le richieste di trasmissione delle

deliberazioni della giunta soggette a controllo eventuale del difensore civico.

4. Presiede l'ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni popolari e

dei referendum e riceve le dimissioni del sindaco, degli assessori o dei consiglieri nonché le proposte di revoca e la mozione di sfiducia.

5. Il segretario comunale roga i contratti del Comune, nei quali l'ente è parte, quando non

sia necessaria l’assistenza di un notaio, e autentica le scritture private e gli atti unilaterali

nell'interesse dell'ente, ed esercita infine ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dal

regolamento conferitagli dal sindaco.

Art 67

Vicesegretario comunale

 

 

l. La dotazione organica del personale potrà prevedere un vicesegretario comunale

individuandolo in uno dei funzionari apicali dell'ente.

2. Il vicesegretario comunale collabora con il segretario nello svolgimento delle sue

funzioni organizzative e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

CAPO IV

LA RESPONSABILITA’

Art. 68

Responsabilità verso il Comune

1.Gli amministratori e i dipendenti comunali sono tenuti a risarcire al Comune i danni derivanti

da violazioni di obblighi di servizio.

2. Il sindaco, il segretario comunale, il responsabile del servizio che vengano a conoscenza,

direttamente o in seguito a rapporto cui sono tenuti gli organi inferiori, di fatti che danno luogo

a responsabilità ai sensi del primo comma, devono farne denuncia al procuratore della Corte

dei conti, indicando tutti gli elementi raccolti per l'accertamento della responsabilità e la

determinazione dei danni.

3. Qualora il fatto dannoso sia imputabile al segretario comunale o a un responsabile di

servizio la denuncia è fatta a cura del sindaco.

Art. 69

Responsabilità verso terzi

1. Gli amministratori, il segretario, il direttore e i dipendenti comunali che, nell’esercizio

delle funzioni loro conferito dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o

colpa grave, un danno ingiusto sono personalmente obbligati a risarcirlo.

2. Ove il Comune abbia corrisposto al terzo l'ammontare del danno cagionato

dall'amministratore, dal segretario o dal dipendente si rivale agendo contro questi ultimi a

norma del precedente articolo.

3. La responsabilità personale dell'amministratore, del segretario, del direttore o del

dipendente che abbia violato diritti di terzi sussiste sia nel caso di adozione di atti o di

compimento di operazioni, che nel caso di omissioni o nel ritardo ingiustificato di atti od

operazioni al cui compimento l'amministratore o il dipendente siano obbligati per legge o

per regolamento.

4. Quando la violazione del diritto sia derivata da atti od operazioni di organi collegiali del

Comune, sono responsabili, in solido, il presidente e i membri del collegio che hanno

partecipato all'atto od operazione. La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto

constatare nel verbale il proprio dissenso.

Art. 70

Responsabilità dei contabili

 

 

l. Il tesoriere e ogni altro contabile che abbia maneggio di denaro del Comune o sia

incaricato della gestione dei beni comunali, nonché chiunque ingerisca, senza legale

autorizzazione, nel maneggio del denaro del Comune deve rendere il conto della

gestione ed è soggetto alle responsabilità stabilite nelle norme di legge e di

regolamento.

CAPO V

FINANZA E CONTABILITA’

Art. 71

Ordinamento

1. L'ordinamento della finanza del Comune è riservato alla legge e, nei limiti da essa

previsti, dal regolamento.

2. Nell’ambito della finanza pubblica il Comune è titolare di autonomia finanziaria fondata

su certezza di risorse proprie e trasferite.

3. Il Comune, in conformità delle leggi vigenti in materia, è altresì titolare di potestà

impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe, e ha un proprio

demanio e patrimonio.

Art. 72

Attività finanziaria del Comune

1. Le entrate finanziarie del Comune sono costituite da imposte proprie, addizionali e

compartecipazioni a imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici,

trasferimenti erariali, trasferimenti regionali, altre entrate proprie anche di natura

patrimoniale, risorse per investimenti e da ogni altra altre entrata stabilità per legge o

regolamento.

2. I trasferimenti erariali sono destinati a garantire i servizi pubblici comunali

indispensabili; le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo

della comunità e integrano la contribuzione erariale per l'erogazione dei servizi pubblici

indispensabili.

3. Nell'ambito delle facoltà concesse dalla legge il Comune istituisce, sopprime e

regolamenta, con deliberazione consiliare, imposte, tasse e tariffe.

4. La potestà impositiva in materia tributaria viene svolta dal Comune, nel rispetto dei

principi dettati dalla legge 27 luglio 2000 n. 212, mediante adeguamento dei relativi atti

amministrativi. In particolare, l'organo competente a rispondere all'istituto dell’interpello è

individuato nel dirigente responsabile del tributo.

Art.73

Amministrazione dei beni comunali

1. Il sindaco dispone la compilazione dell'inventario dei beni demaniali e patrimoniali del

Comune da rivedersi, annualmente ed è responsabile, unicamente al segretario e al

ragioniere del Comune dell'esattezza dell'inventario, delle successive aggiunte e

modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relativi al patrimonio.

2. I beni patrimoniali comunali non utilizzati in proprio e non destinati a funzioni sociali ai

sensi del titolo secondo del presente statuto devono, di regola, essere dati in affitto; i beni

 

 

demaniali possono essere concessi in uso con canoni la cui tariffa è determinata dalla giunta

comunale.

3. Le somme provenienti dall’alienazione di beni, da lasciti, donazioni, riscossioni di crediti o,

comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio, possono essere impiegate in titoli nominativi

dello Stato o nella estinzione di passività onerose e nel miglioramento del patrimonio o nella

realizzazione di opere pubbliche.

Art. 74

Bilancio comunale

1. L'ordinamento contabile del Comune è riservato alla legge dello stato e, nei limiti da

questa fissati, al regolamento di contabilità.

2. La gestione finanziaria del Comune si svolge in base al bilancio annuale di previsione

redatto in termini di competenza, deliberato dal consiglio comunale entro il termine stabilito

dal regolamento, osservando i principi della universalità, unità, annualità, veridicità,

pubblicità, dell'integrità e del pareggio economico e finanziario.

3. Il bilancio e gli allegati prescritti dalla legge devono essere redatti in modo da

consentirne la lettura per programmi, servizi e interventi.

4.Gli impegni di spesa, per essere efficaci, devono contenere il visto di regolarità contabile

attestante la relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio

finanziario. L’apposizione del visto rende esecutivo l'atto adottato.

Art. 74 bis

Mancata approvazione del bilancio nei termini Commissariamento

1. Qualora nei termini fissati dal D.Lgs.267/2000 o nei termini stabiliti dalla

normativa vigente nel tempo non sia stato predisposto dalla Giunta lo schema

del bilancio di previsione e, comunque, il Consiglio non abbia approvato nei

termini di legge lo schema predetto, predisposto dalla Giunta, si procede al

commissariamento, come segue.

2. Il segretario comunale, attesta con propria nota, da comunicare al Sindaco, (e al

Presidente del Consiglio ) che sono trascorsi i termini di cui sopra e che occorre

procedere al commissariamento.

3. Il Sindaco, ricevuta la comunicazione di cui al precedente comma, convoca entro

le 48 ore lavorative la Giunta Comunale, per nominare il commissario per la

predisposizione dello schema e per l’approvazione del bilancio nell’ipotesi di cui

all’art. 141, comma 2, del D.Lgs.267/2000, scegliendolo tra il difensore civico

provinciale, segretari comunali o dirigenti o funzionari amministrativi in

quiescenza, avvocati o commercialisti di comprovata competenza in campo

amministrativo e degli enti locali in particolare, revisori dei conti che abbiano

svolto almeno un incarico triennale completo presso enti locali, docenti

universitari delle materie del diritto amministrativo o degli enti locali, segretari

provinciali o dirigenti amministrativi di amministrazioni pubbliche non comunali

di comprovata esperienza e competenza nel diritto amministrativo e degli enti

 

 

locali. Qualora l’incarico sia conferito a dipendenti di amministrazioni pubbliche,

se remunerato, si applicano le disposizioni in materia di autorizzazione allo

svolgimento di incarichi di cui all’art. 53 del D.Lgs. 165/2001 e ai contratti

collettivi di lavoro.

Art. 75

Rendiconto della gestione

4.

 

Qualora il Sindaco non provveda a convocare la Giunta nei termini di cui sopra,

o la Giunta non provveda a nominare il commissario, il segretario comunale

informa dell’accaduto il Prefetto, perché provveda a nominare il commissario

 

.

 

5. Il commissario, nel caso che la Giunta non abbia formulato lo schema di bilancio

di previsione nei termini, lo predispone d’ufficio entro dieci giorni dalla nomina.

6. Una volta adottato lo schema di bilancio, il commissario nei successivi cinque

giorni invia ad ogni consigliere, con lettera notificata in forma amministrativa,

l’avviso di convocazione della seduta, con l’avvertenza che i consiglieri possono

accedere alla documentazione depositata presso la segreteria, assegnando un

termine non superiore a 20 giorni per l’approvazione del bilancio. Non si

applicano i termini previsti dal regolamento sul funzionamento del Consiglio e

dal regolamento di contabilità per l’approvazione del bilancio di previsione

secondo le procedure ordinarie.

7. Qualora il Consiglio non approvi il bilancio entro il termine assegnato dal

commissario questo provvede direttamente entro le successive 48 ore lavorative

ad approvare il bilancio medesimo, informando contestualmente dell’avvenuto il

Prefetto, perché avvii la procedura di scioglimento del Consiglio, ai sensi

dell’art. 141, comma 2, del D.Lgs. 267/2000.

1. I fatti gestionali sono rilevati mediante contabilità finanziaria ed economica e dimostrati

nel rendiconto comprendente il conto del bilancio, il conto economico e il conto del

patrimonio.

2. Il rendiconto è deliberato dal consiglio comunale entro il 30 giugno dell'anno

successivo.

3. La giunta comunale allega al rendiconto una relazione illustrativa con cui esprime le

valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in

rapporto ai programmi e ai costi sostenuti, nonché la relazione del revisore dei conti.

Art. 76

Attività contrattuale

 

 

1. Il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti

agli appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo

oneroso, alle permute e alle locazioni.

2. La stipulazione dei contratti deve essere preceduta dalla determinazione del

responsabile del procedimento di spesa.

3. La determinazione deve indicare il fine che con il contratto si intende perseguire,

l'oggetto, la forma e le clausole ritenute essenziali nonché le modalità di scelta del

contraente in base alle disposizioni vigenti.

Art. 77

Revisore dei conti

1. Il consiglio comunale elegge il revisore dei conti secondo i criteri stabiliti dalla legge.

2. Il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti dell'ente, dura in carica tre anni, è

rieleggibile per una sola volta ed è revocabile per inadempienza nonché quando ricorrono

gravi motivi che influiscono negativamente sull'espletamento del mandato.

3. Il revisore collabora con il consiglio comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo,

esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'ente e attesta la

corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione,

che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto del bilancio.

4. Nella relazione di cui al precedente comma il revisore esprime rilievi e proposte tendenti a

conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione.

5. Il revisore, ove riscontra gravi irregolarità nella gestione dell'ente, ne riferisce

immediatamente al consiglio.

6. Il revisore risponde della verità delle sue attestazioni e adempie ai doveri con la diligenza

del mandatario e del buon padre di famiglia.

Art. 78

Tesoreria

1. Il Comune ha un servizio di tesoreria che comprende:

a) la riscossione di tutte le entrate, di pertinenza comunale, versate dai debitori in base a

ordini di incasso e liste di carico e dal concessionario del servizio di riscossione dei tributi.

b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere è tenuto a dare

comunicazione all’ente entro sette giorni;

c) il pagamento delle spese ordinate mediante mandati di pagamento nei limiti degli

stanziamenti di bilancio e dei fondi di cassa disponibili;

d) il pagamento, anche in mancanza dei relativi mandati, delle rate di ammortamento di

mutui, dei contributi previdenziali e delle altre somme stabilite dalla legge.

2. I rapporti del Comune con il tesoriere sono regolati dalla legge, dal regolamento di

contabilità nonché da apposita convenzione.

Art. 79

Controllo economico della gestione

1l. I responsabili degli uffici e dei servizi possono essere chiamati a eseguire operazioni di

controllo economico-finanziario per verificare la rispondenza della gestione dei fondi loro

assegnati dal bilancio e agli obiettivi fissati dalla giunta e dal consiglio.

2. Le operazioni eseguite e le loro risultanze sono descritte in un verbale che, insieme

con le proprie osservazioni e rilievi, viene rimesso all'assessore competente che ne

 

 

riferisce alla giunta per gli eventuali provvedimenti di competenza, da adottarsi sentito il

revisore.

Art. 80

Modifiche dello statuto

1. Le modifiche dello statuto sono deliberate dal consiglio comunale con il voto favorevole ei

due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la

votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e le modifiche sono

approvate se la relativa deliberazione ottiene, per due volte, il voto favorevole della

maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.

2. Nella stessa seduta può avere luogo una sola votazione.

3. L’entrata in vigore di nuove leggi che enunciano principi che costituiscono limiti inderogabili

per l’autonomia normativa dei comuni, abroga le norme statutarie con esse incompatibili. Il

consiglio comunale adegua lo statuto entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore

delle leggi suddette.

4. Le proposte di abrogazione totale o parziale devono essere accompagnate dalla proposta

di deliberazione di u nuovo statuto o di nuove norme.

Art. 81

Abrogazioni

1. Le disposizioni contenute nei regolamenti comunali vigenti, incompatibili con le norme del

presente statuto sono abrogate.

2. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore del presente statuto a tutti regolamenti comunali

vigenti saranno apportate le necessarie variazioni.

Art. 82

Entrata in vigore

1. Dopo l’avvenuta esecutività della deliberazione di approvazione, il presente statuto è

pubblicato nel bollettino ufficiale della regione, affisso all’albo pretorio del comune per trenta

giorni consecutivi ed inviato al ministero dell’interno per essere inserito nella raccolta

ufficiale degli statuti.

2. Il presente statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all’albo pretorio del comune.

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