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LOCO00055.jpgDa tempo ormai si assiste a partite di calcio giovanile  dove si denota una mancanza di conoscenza delle tecniche di base, i cosiddetti fondamentali. Troppo spesso si vedono atleti sbagliare appoggi ai compagni, colpi di testa effettuati in modo impreciso, incapacità di mantenere  la palla bassa, mentre i movimenti senza palla sembrano ormai qualcosa di strano: ci sono pochissime squadre capaci di farli.

Ci si  trova spesso a dibattere questo aspetto e la risposta è sempre la stessa “Non c’è più il gioco di un tempo”.

Sicuramente un tempo, avendo tanto materiale umano a disposizione, non ci si poneva il problema e la tecnica si imparava giocando. Ciò accadeva perchè i più avevano acquisito una certa predisposizione giocando a pallone per intere giornate. Chi ha un’età sopra i 35/40 anni non può non ricordare che i cortili e i campetti erano sempre pieni di ragazzi di tutte le età coinvolti in una serie infinita di sfide e partitelle continue una dietro l’altra.  Questo infinito giocare faceva inevitabilmente avvicinare alle società sportive ragazzini che avevano già una base minima di preparazione.

Oggi purtroppo le cose sono cambiate, l’avvento dei computer, della televisione, dei videogiochi e quant’altro hanno modificato il modo di divertirsi fin da piccoli. Questo nuovo modo di giocare ha impigrito i giovani di oggi rendendoli sempre più isolati, meno propensi ad una vita sociale, se non attraverso i social network, allontanandoli sempre più da un mondo reale, vivendone uno proprio, con la conseguenza di perdere stimoli e interesse per l’attività fisica e il gioco in gruppo, la prima forma di socializzazione che insegna a vivere e a relazionarsi con gli altri.

Quando oggi un giovane si avvicina al calcio, ha tutto da imparare  e anche l’impegno fisico diventa più pesante. Un tempo la “palestra” dei cortili era fondamentale, infatti oltre a dare un’ infarinatura del gioco del pallone, manteneva i giovani in ottima  forma fisica grazie al continuo muoversi per le attività ludiche, non dimentichiamoci che i nostri giovani oggi sono diventati sedentari nella maggior parte dei casi.

Tutto questo porta a dover ripensare l’ avviamento dei ragazzini al gioco del pallone.

L’AC Maslianico, da sempre attivo nella crescita dei giovani, vuole rispondere in modo nuovo a questo calo di tecnica  e assenza di spirito di gruppo con un impegno organizzativo diverso, mirato alla formazione di giocatori che sappiano interpretare il calcio nel modo corretto, avviandoli a piccoli passi, dove anche chi non è veramente portato possa avere dei margini di miglioramento, grazie ad un percorso formativo composto di  programmi di allenamento precisi.

Il settore giovanile dell’AC Maslianico annovera tra le sue file istruttori preparati e supervisori che seguono attentamente il loro operato per mantenere uno standard tecnico alto. Uno staff di istruttori coordinato da un direttore sportivo che fissa mensilmente obiettivi tecnici da raggiungere per ogni categoria di età e per ogni giocatore. Da noi ogni singolo giocatore è valutato attentamente sul suo personale  progresso.

L’AC Maslianico ha da sempre posto una grande attenzione nel settore giovanile, e oggi più che mai vuole dare nuova spinta e nuovi stimoli ai ragazzi coinvolgerli in prima persona nel nostro progetto rendendoli responsabili del proprio ruolo.

Abbiamo a cuore il futuro dei ragazzi e per noi chiunque è un campione e comunque tutti hanno diritto a non esserlo. Quanti campioni possono crescere non si sa ma la maggior parte saranno buoni atleti e soprattutto impareranno a vivere in gruppo.

Tag(s) : #Sport

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