Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Archiviato il nucleare con il referendum, in Italia si torna a discutere pienamente di efficienza energetica, minor dipendenza dall’estero e dalla fonti fossili, energie rinnovabili, risparmio energetico.

 

La discussione è spesso incentrata sull’energia elettrica.

 

Passa in secondo piano l’energia termica: riscaldamento e acqua calda, se guardiamo alle nostre casa.

 

E’ il settore dove consumiamo di più e che può dare le maggiori soddisfazioni dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

 

Lo Stato si era mosso nel 2007 con le detrazioni del 55%. Famiglie, condomini e aziende le hanno utilizzate per investire e risparmiare energia (serramenti, isolamenti caldaie ecc.).

Una tecnologia ancora sotto sfruttata è quella delle rinnovabili termiche.

 

Cosa sono?

 

Sono il solare termico (i pannelli per l’acqua calda), le pompe di calore (geotermiche, ad aria, ad acqua), le biomasse, la geotermia.

Il regolamento edilizio comunale le prevede per ogni nuova costruzione o per particolari interventi di ristrutturazione.

 

 

 

Significa usare l’energia disponibile nell’ambiente a costi più bassi di quelli di metano o gasolio e non emettendo anidride carbonica.

 

Se guardate sui tetti delle case di Maslianico, ne vedete subito l’applicazione.

 

Pannelli solari termici per sfruttare il sole, estate ed inverno, e spegnere la caldaia da metà primavera ad autunno.  

Sono tecnologie consolidate che offrono sia risparmio energetico sia sviluppo economico. E l’industria nazionale che vi opera è di primo livello.

 

Funzionano dal punto di vista ambientale.

 

La resa di energia pulita per euro di incentivo nelle rinnovabili termiche è circa otto volte superiore a quella del fotovoltaico (4,0 kg equivalenti al petrolio contro 0,5 kg e.p./euro) e appena inferiore alla resa energetica unitaria degli interventi di efficienza sugli edifici (4,5 kg eq. di petrolio risparmiati per euro di incentivo).

 

E “rendono” anche in termini di lavoro.

 

85 addetti ogni milione di euro di incentivo, contro i 68 addetti delle misure di efficienza energetica (dati Confindustria) e 1,3 addetti per il fotovoltaico (dati Assosolare). 

 

Per chi vuole approfondire, gli atti della Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche dell’Associazione Amici della Terra.

 

http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&view=article&id=1063&Itemid=421

Tag(s) : #Ambiente

Condividi post

Repost 0