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I Comuni: probabilmente l’unico ente in cui il cittadino medio si riconosce.

 

Oggi analizziamo un passaggio della manovra fiscale che tocca gli organi istituzionali dei comuni, ed anche del nostro.

 

Maslianico ha 3400 abitanti circa e un consiglio comunale di 16 persone, oltre il Sindaco.

La manovra fiscale in discussione prevede il taglio dei consiglieri da 16 a 7 (ai quali si aggiunge il sindaco) e fissa in 3 il numero massimo di assessori comunali.

 

La motivazione base è la riduzione dei costi della politica.



Vediamo a quanto ammonterebbe il risparmio sul Consiglio Comunale di Maslianico:



Consiglio Comunale Componenti Assessori Numero annuo di Consigli Comunali Numero gettoni presenza annui erogati (gli assessori non percepiscono gettone) Valore gettone presenza Costo annuo Consiglio Comunale
Attuale 17 5 10 120 18 €         2 160
Ipotesi agosto 2011 7 3 10 40 18 €           720
            -€   1 440

 

Per gli assessori, il discorso è leggermente diverso.

Oggi lo statuto di Maslianico prevede che ce ne siano al massimo 6, senza limite minimo.

Rispetto ad oggi, se la norma venisse approvata, ci sarebbe un risparmio sulle indennità di circa 3300 € annui (nota: un assessore lavoratore dipendente costa circa 140 € lordi al mese. Il doppio in caso di altra occupazione o nessuna occupazione).

 

Avvertenza: nella manovra dell'aprile 2010 i risparmi erano goduti dallo Stato.

Sembra sarà così anche in questo caso.



Se cercate su internet i costi di altre e più alte cariche politiche o le spese per nominati non eletti (società pubbliche), vi accorgerete che non è da qui che si risana il bilancio dello Stato.

 

Certo, siamo in un momento di crisi economica pesante e bisogna risparmiare.

Domande:

limitare in questo modo la rappresentanza democratica, lungo andare, è a favore di partecipazione ed efficienza?

Come incide sullo sviluppo delle comunità la diminuazione del livello di partecipazione alla cosa pubblica da parte dei cittadini ?

 

Inoltre:

c'è la proposta di eliminare i comuni sotto i 1000 abitanti, che eleggeranno solo il Sindaco, membro della Giunta dell'Unità Municipale.

Spesso sono comuni con pochi abitanti e molto territorio. Quindi, tante responsabilità e poteri su una persona sola e senza la presenza di una minoranza.

Il risparmio dei "costi della politica" da questi comuni è di 6 milioni di euro. Il ristorante della Camera pare ne costi 5,5. 

 

 

 

La scelta di operare sulla riduzione o accorpamento dei comuni dovrebbe arrivare come risultato di un nuovo disegno istituzionale complessivo (Camera, Senato, Regioni, Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Consorzi).

E' diffusa la sensazione che sia giunto il momento di fare questo passo, partendo dalla gestione condivisa di servizi tra i comuni.

I comuni sono perfettamente in grado di raccogliere la sfida e trovare soluzioni condivise e praticabili, senza perdere le proprie identità.

 

Un tagliando per ripartire con più slancio, per garantire sia la partecipazione di tutti i cittadini all'amministrazione locale, sia l'efficienza dei servizi.

 

A voi i commenti. Grazie per la lettura.

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