Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

La commissione Bilancio del Senato ha chiesto di stabilizzare le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.


L’incentivo del 55% scade il 31 dicembre di quest’anno.

 

Alla commissione Bilancio del Senato questa ipotesi non piace e ha inoltre scritto: «Oltre a determinare una riduzione degli interventi agevolati e, quindi, delle entrate le riduzioni rischierebbero di colpire uno dei pochi settori che ha reagito positivamente alle politiche di sostegno, seppure in un quadro di incertezza delle prospettive e discontinuità».


La commissione suggerisce un compromesso in un quadro complessivo di: «stabilizzazione normativa delle detrazioni per fini energetici, di restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia».

 

Fissare le agevolazioni in modo permanente è in linea con il Piano nazionale per l'efficienza energetica presentato in sede europea, nel quale le riqualificazioni degli edifici hanno un peso importante.


Soprattutto nelle aree dello Stato dove fa più freddo e dove c’è maggior densità abitativa. Anche dove viviamo noi.

 

Come già anticipato dall’ENEA e riportato anche sul nostro blog (qui), la misura del 55% (operativa dal 2007) è stata efficace per creare occupazione, con l’emersione del lavoro sommerso.


Costa tre miliardi di mancato introito da parte dello Stato, ma si autofinanzia.

Genera maggiori entrate di Iva per oltre due miliardi e vari altri incassi erariali.

 

Se si aggiungono al ragionamento il vantaggio ambientale, il minor consumo di energia, il risparmio economico per le bollette, il maggior valore delle abitazioni ristrutturate, lo stimolo ad un volano economico e di ricerca, la partita è senza dubbio positiva.

 

A detta dei senatori, per risparmiare senza deprimere lavoro e crescita, è meglio guardare altrove.

 

Vi terremo aggiornati.

Tag(s) : #Amministrazione

Condividi post

Repost 0