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Una premessa generale.

 

Le norme degli ultimi anni vogliono portare ad una nuovo approccio da parte dell’amministrazione pubblica.

  

Secondo il principio di sussidiarietà, gli enti sono chiamatio sempre più a trasformare il proprio ruolo di autorità (più o meno monocratica) in un ruolo dialogante, per assumere le decisioni  sulla base di una dialettica con la comunità, la società, i soggetti privati coinvolti.

 

In linea con l’art. 118 della Costituzione (ricordate la “modifica del titolo Quinto” ? ).

 

In Lombardia, con la legge che istituisce il piano di governo del territorio, si è passati dalla “classica” pianificazione fatta di destinazioni urbanistiche e metri cubi, alla politica urbana progettata e realizzata anche sul principio di sussidiarietà.

 

Ha voluto stimolare un dialogo tra pubblico e privato per “mettere insieme” le istanze sociali: le risposte standardizzate e predeterminate sulla carta (del tipo: “se costruisci lì, allora fai quel lavoro qui”)  sono considerate superate.

 

I PGT raccolgono i servizi che le Amministrazioni desiderano siano garantiti sul territorio, utilizzando non solo le forze a propria disposizione.

 

Inutile dire che i Comuni, proprio per proteggere la sussidiarietà, non devono rinunciare alla loro attività di controllo, verifica e valutazione dell'iniziativa privata.

 

 Anzi, hanno un compito ancor più particolare.

  

 L'ADOZIONE DEL P.G.T.



Il Consiglio Comunale ha adottato il 26 novembre il Piano di Governo del Territorio.

Dopo che sarà pubblicato, scatterà la "finestra" di tempo per le osservazioni.

Verranno valutate nei contenuti.

Infine i documenti, eventualmente modificati o integrati, torneranno in Consiglio per l'approvazione definitiva. Fra qualche mese.

 

 Quello adottato è il primo PGT di Maslianico.

La logica nuova di cui si diceva in premessa, ha comportato un diverso approccio culturale e parecchio lavoro.

  

Una volta compreso che lo strumento non è dirigista, ma dinamico, si è ragionato di conseguenza.

E' il modo di ragionare che ci viene più naturale. E, quindi, non si è fatta fatica ad applicarlo.

 

 

LE SCELTE DI PIANO.

 

ll nostro paese ha alcune radici storiche, le stesse sintetizzate nello stemma comunale.

 

Il fiume, con le sue derivazioni ed usi.

Il bosco.

Il tema religioso.

Il lavoro e l’industria.

 

La pianificazione territoriale che è stata proposta ne ha tenuto fortemente conto.

  

Non è facile intervenire su un tessuto urbano piccolo, molto consolidato, denso e con scarsi spazi liberi.

A questi vincoli si aggiungono quelli dei piani sovraordinati (regionali

 

 

Inoltre, in un momento economico come quello che stiamo vivendo, è ancor più difficile fare interventi mirati o previsioni di dettaglio sulle maggiori aree di trasformazione, che per il nostro territorio coincidono con la parte industriale.

  

E' un ragionamento, condiviso più volte dalle associazioni di categoria durante gli incontri pubblici, del quale ha tenuto conto la valutazione ambientale strategica (la verifica della sostenibilità ambientale del piano) che ha avuto riscontro positivo e favorevole.

 

Le scelte sono state elaborate partendo dalle linee strategiche, approvate a larga maggioranza dal consiglio comunale.

 

Si è lavorato il più possibile in maniera aperta(leggete anche qui) 

 

Come sapete il Piano di Governo è un documento articolato.

 

 E' uno strumento ATTIVO. Confonderlo con il vecchio PRG è un errore.

Renderlo troppo rigido non solo non pare possibile, ma può essere controproducente nell'applicazione pratica.

 

Il risultato del lavoro e della partecipazione diffusa, è a questo indirizzo.

 

http://www.comune.maslianico.co.it/comune/piano-di-governo-territorio/

 

Qualsiasi contributo, al solito, è bene accetto.

Tag(s) : #Amministrazione

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