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Sul sito del Comune di Maslianico sono stati pubblicati i bilanci degli ultimi anni, compreso quello per il 2009.
Li trovate qui link (cliccare su link).

Qualche nota di carattere generale.

Le Amministrazioni Locali si devono muovere in uno scenario che vede i fondi a loro disposizione in continua diminuzione e un aumento costante dei costi (basti pensare solo all'inflazione o alle bollette).

L'autonomia di imposizione finanziaria data ai Comuni, oggi, è pressocchè nulla. In comuni come il nostro praticamente non esistono imposizioni comunali rilevanti dopo l'abolizione dell'ICI sulla prima casa.
Oggi i Comuni sono essenzialmente dipendenti dalle politiche nazionali. E, tutti, cercano di "starci dentro".

Il Comune non deve guadagnare ed è giusto che chieda ai cittadini solo i fondi strettamente necessari per dare buoni servizi, fare le opere, dare sostegno sociale a chi è in difficoltà. I soldi necessari.

Se tiene troppi euro in cassa, fermi, al di là di un opportuno fondo di sicurezza, vuol dire che non si stanno fornendo servizi o nuove opere proporzionali all'impegno economico richiesto ai cittadini.

Per evitare che questo accada e per non pesare inutilmente sulle tasche di tutti, negli anni si è operato con particolare attenzione per eliminare sprechi o spese improduttive e procedere con acquisti meno onerosi a parità di qualità.

Questo è stato possibile anche grazie ad un lavoro certosino e professionale degli Uffici Comunali. Il risultato c'è stato ed è molto buono.

Due esempi indicativi.
Nel 2007 circa 40 comuni della Provincia di Como hanno aumentato l'addizionale IRPEF Comunale o l'hanno prevista. Su 162 comuni della Provincia solo 35 hanno l'aliquota a "zero". Maslianico è tra questi.

La spesa corrente, ovvero quella parte di spesa riferita al funzionamento dei servizi pubblici (bollette, acquedotto, raccolta rifiuti, stipendi, servizi sociali, scuole, manutenzioni ecc. ecc.) a Maslianico è di 667,21 € per persona, all'anno.
La media nazionale è attorno agli 800 € circa. Da noi si spende meno ed i servizi non mancano.


Non dimentichiamo, infine, che nel 2006, pur con un servizio di raccolta rifiuti più capillare del passato, c'è stata una riduzione del 5% della  tassa rifiuti. E' stato un segnale per premiare le "buone pratiche", in questo caso sulla raccolta differenziata.

Se ci fossero altri strumenti, si potrebbero usare per premiare le virtù.
In attesa di un federalismo fiscale ben fatto, ci si fa bastare quello che si ha.

Tag(s) : #Bilancio ed economia

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