Friday 27 january 2012
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09:00
Oggi è il Giorno della Memoria, istituito dal
Parlamento italiano con la legge n. 211 del
20 luglio
2000, condividendo una proposta internazionale.
Anche noi vogliamo ricordare le vittime del
nazionalsocialismo e del
fascismo, tutti i deportati di ogni nazione e credo, il dolore degli ebrei. A
imperitura memoria.
Ricordiamo e ringraziamo, come esempi di dignità ed onore, anche coloro che
rischiando la loro vita hanno protetto i perseguitati.
Tra di loro anche la Signora Ines Figini di Como, deportata ad Auschwitz per aver
difeso dei colleghi di lavoro e che è stata presente a Maslianico per raccontare la sua storia.
La storia:
Il
27 gennaio
1945, mentre sul fronte occidentale e meridionale gli Alleati avanzavano per la
liberazione dell’Europa, i sovietici (nella seconda guerra mondiale morirono oltre 25 milioni
di cittadini dell’URSS per la lotta al nazismo) con l’avanguardia dell’Armata Rossa giunsero presso la città
polacca di
Oświęcim (in tedesco
Auschwitz), scoprendo il
campo di concentramento e liberandone i superstiti.
Quanto ritrovato ad Auschwitz e le parole dei sopravvissuti rivelarono al mondo l'orrore
del
genocidio
nazista. Dei crimini contro tutta l’umanità.
Il 27 gennaio è celebrato anche da molte altre nazioni, tra cui la
Germania e la
Gran Bretagna, così come dall'ONU.
Eppure ci sono alcuni che si ostinano a sostenere che non è successo
nulla.
Già Goebbels, ministro della propaganda nazista, l’aveva detto: “Ripetete
una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.”
Ricordare la verità, non le bugie, per non dimenticarla e smentire le
bugie.
Al link di seguito trovate un video dei Settegrani, gruppo musicale della nostra provincia, che suona e lavora anche
per "non dimenticare". Lo scorso anno hanno tenuto un concerto ed un progetto a Maslianico, coinvolgendo le scuole.
http://www.youtube.com/watch?v=RdAQYt1nO6A
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le
leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno
subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato
altre vite e protetto i perseguitati.»
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